Prato: Anniversario di Giuseppe
Sono molti ormai i portalettere neo assunti in servizio nei nostri due uffici di recapito di Prato che
non hanno conosciuto Giuseppe, e che forse non ne hanno sentito nemmeno parlare.
Giuseppe è morto 5 anni fa dopo una settimana di agonia, dopo essere stato investito da un
autobus mentre stava consegnando la posta.
Come ogni anno noi vogliamo ricordarlo per quello che è stato per noi, un carissimo amico, un
collega sempre disponibile al sorriso e sempre pronto ad aiutare chi gli stava vicino.
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A marzo con grande vanto, la dirigenza ha annunciato 844 milioni di Euro di utili per il 2007, (più
25% del 2006) utili derivati principalmente dal contenimento dei costi, il che tradotto in parole
povere ha significato oltre ai disservizi nel recapito avvenuti in seguito ai tagli delle zone, e code
agli sportelli per mancanza di personale, un aumento dei carichi di lavoro per tutti i lavoratori
postali; dagli sportellisti, allo smistamento, sino ai portalettere, che hanno subito un taglio di 2450
zone di recapito E intanto c’è chi ne paga il prezzo, a marzo in soli tre giorni due giovani
portalettere (in provincia di Como e Alessandria) entrambi precari, sono morti in servizio a seguito
di incidenti.
La sicurezza sul lavoro non deve essere soltanto uno slogan con cui riempirsi la bocca.
E’ per questo che abbiamo presentato l’esposto all’Ufficio Provinciale del Lavoro per le ferie non
godute nei tempi e nei modi che possano permettere ai lavoratori i periodi di riposo spettanti.
E’ per questo che ogni mese continuiamo ad indire e promuovere lo sciopero delle prestazioni
aggiuntive (areole). e continuiamo a combattere e nemmeno a sottoscrive, accordi e contratti che
peggiorano di volta in volta le condizioni materiali di lavoro e salariali.
E’ perché ci ricordiamo di Giuseppe al nostro fianco che non vogliamo più piangere colleghi morti
sul lavoro e continuiamo con le nostre piccole forze a batterci con chi ci vuole sempre più sfruttati e
sottomessi. leggi
GiU' le mani dallo SLAI COBAS!
Anche alle poste, come da tempo in molti altri luoghi di lavoro, succede che chi si batte in difesa
della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori, di qualunque sindacato essi siano, viene colpito,
colpevolizzato, rimosso, applicato ad altre mansioni o, al peggio, licenziato.
Sempre alle poste succede pure che i responsabili dell'azienda che applicano lavoratori con
problemi fisici derivanti dall'usura di un lavoro gravoso a mansioni e servizi non compatibili con
le loro condizioni di salute, mantengano il loro ruolo e probabilmente ne traggano benefici di
carriera.
Questo sta accadendo nel CMP di Peschiera nel reparto automezzi. leggi
Cronotachigrafi, le RSU si rifiutano di fare l'assemblea!
Ebbene sì, alle poste può succedere anche questo: le RSU si rifiutano di fare l'assemblea per
discutere dei cronotachigrafi! Questo ci ha comunicato il segretario della RSU di quota SLC-CGIL. L'assemblea è un diritto dei lavoratori e le RSU
devono essere alle dipendenze dei lavoratori e
non il contrario. leggi
Cronotachigrafi, le RSU sono mute e sorde. Assemblea per dare la sveglia!
Sono troppi a nostro parere gli aspetti oscuri e contraddittori di questa vicenda, occorre fare subito chiarezza in modo che tutti i lavoratori possano capire con certezza lo stato delle cose. Su questo obbiettivo chiamiamo i lavoratori a sottoscrivere una raccolta di firme che imponga alle RSU sorde e mute un'assemblea di reparto. Se non hanno nulla da nascondere non avranno problemi a presentarsi,altrimenti ognuno potrà trarre le sue conclusioni. leggi
CMP Peschiera: cronotachigrafi, le rsu che fanno?
La normativa europea nel settore dei trasporti “allo scopo di migliorare le condizioni di lavoro e sicurezza
stradale, prevede per i periodi di guida, interruzioni e riposo dei conducenti dei veicoli addetti ai trasporti
su strada” introducendo il dispositivo digitale (cronotachigrafo) come strumento di controllo....Resta solo da fare i
conti con l'articolo 4 della legge 300 del 1970, lo Statuto dei diritti dei lavoratori, tanto che
nell'accordo, all'ultimo paragrafo, si rinvia ad incontri con le RSU delle varie unità produttive per
poter avviare l'installazione e l'uso dei dispositivi....
Se non ci sono stati questi incontri le poste non possono utilizzare i cronotachigrafi. leggi
notiziario marzo 2008: dove vanno le poste? sciopero dello straordinario e delle areole.
L’attuale situazione alle poste pone molti dubbi sul futuro dei lavoratori. A chi giova? leggi
PRATO DATINI: PER LE FERIE NON GODUTE LO SLAI COBAS HA PRESENTATO UN ESPOSTO ALL’UFFICIO PROVINCIALE DEL LAVORo.
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Esposto per ferie non godute a Prato.
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Comunicato stampa sulla situazione alle poste alla luce degli ultimi avvenimenti.
La situazione di sfascio generale del settore recapito è da mesi sotto gli occhi di tutti i cittadini ma è solo da un paio di mesi che la vicenda ha attirato l'interesse dei media. In contemporanea, un ribaltone sindacale ha prima creato un fronte unito dei sindacati firmatari di contratto contro Poste e quindi, con nuovo capovolgimento, ha schierato il sindacato più rappresentativo, il SLP-CISL, solo contro i suoi vecchi amici e Poste stessa. leggi
Scioperi di cgil cisl uil failp? "svampati segno'".
Citiamo sin dal titolo la frase di Ariel (il
filippino di Zelig) perchè la vicenda si sta
delineando come una comica. In realtà ci
sarebbe ben poco da ridere su quanto sta
accadendo, ma questa è la realtà nelle
poste e riderne consente di mantenere la
giusta lucidità di giudizio. leggi
scioperi nel recapito:tutti uguali? No!
Lo sciopero va fatto ma contro questo accordo; contro il taglio di migliaia di posti di lavoro;
contro la ridicola riorganizzazione che produce lo sfascio; contro il radicale peggioramento
delle condizioni di lavoro che comporta; contro i rischi per la sicurezza che produce; contro
lo sfruttamento dei precari; contro la gestione irresponsabile del settore, anticamera della
cessione dell'intero servizio; contro il moltiplicarsi di dirigenti dagli stipendi d'oro e contro
stipendi da fame per i lavoratori; contro la liberalizzazione mascherata già in atto, per la
difesa di un servizio pubblico, universale, efficiente e garantito per tutti. Per tutte queste ragioni invitiamo i lavoratori ad aderire allo sciopero delle prestazioni
straordinarie ed aggiuntive del sindacalismo di base per il periodo dal 13 dicembre al 12
gennaio 2008, come primo momento di opposizione alla manovra che punta alla dismissione del
servizio.leggi
sciopero di cgil cisl uil failp ecc. nel recapito lombardo.
leggi
notiziario novembre 2007: sciopero generale contro l'accordo sul welfare
In questo paese c’e da tempo una
cappa asfissiante, soffocante, opprimente,
che grava come un macigno
sulle teste di tutti.
Guai a dire qualcosa fuori dal coro,
guai a rivendicare alcunché: una
condizione di vita decente, un lavoro
stabile, un salario che consenta
di vivere, il diritto alla salute, la
sicurezza sui luoghi di lavoro, una
scuola pubblica adeguata, un minimo
di giustizia sociale, ecc., che
allora c’è il rischio di essere tacciati
di nostalgici comunisti. leggi
Aspettativa di vita dei portalettere.
Secondo un articolo pubblicato dal sito www.lavoce.info i portalettere avrebbero un'aspettativa di vita che li colloca all'ultimo posto tra i lavori usuranti. leggi l'articolo e lo studio di T. Spadea e altri per l'ASL di Torino. Niente male in presenza di sindacalisti che hanno sempre rifiutato a priori di considerare questo tema e che oggi stanno realizzando con le poste un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro.